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Progetto sul recupero psicosociale di persone con esperienze di disagio elaborato attraverso il linguaggio scenico, al fine dell’inclusione di esse nella comunità, con acquisita  padronanza espressiva e linguistica.

Finalità generali e specifiche del progetto e delle sue eventuali articolazioni

Il  progetto che si propone ha in sé diversi obiettivi che vanno ad intervenire e lavorare su una fascia debole, già seguita in altre attività di sostegno dall’Associazione (disabili di  vario genere) e che si orienta anche su persone che vivono altre situazioni di disagio sociale . Il progetto si muove attraverso un concetto di supporto esistenziale, psicologico e sociale, che può esercitare il suo lavoro grazie al sostegno di professionisti e volontari che collaborano con la struttura, già presente ed attiva da anni, in attività di notevole importanza sul territorio Belvederese.  In questa attività l’associazione conta di poter inserire le giovani donne svantaggiate mediante la corresponsione di una borsa lavoro e con il fine di assistere le persone disabili durante il percorso formativo.

Ci si pone quindi nella situazione di intervenire  sulle possibilità del singolo individuo, e grazie ad esso poi sull’intero gruppo di lavoro, in modo da creare consapevolezza individuale e collaborazione di gruppo, per poi agire in modo appropriato sull’inclusione di essi nella comunità e avvicinare la comunità stessa al loro lavoro.

La messa in scena ed il lavoro del teatro, consente ai ragazzi diversamente abili di acquisire una maggiore conoscenza del proprio movimento corporeo e vocale, attraverso la rappresentazione di personaggi e realtà differenti. Per chi ha difficoltà imponenti, di diversa natura,  un  lavoro di questo tipo  consente di accantonare, o quantomeno, tralasciare per il tempo che gli si concede, la realtà difficile che affrontano giornalmente, che spesso non offre loro nessuno stimolo di miglioramento. Si tratta di un percorso formativo che consente al soggetto di acquisire maggiore consapevolezza e sicurezza di sé e una padronanza superiore del mezzo di comunicazione col quale riscattare le proprie intenzioni e le proprie idee al cospetto di altri, per dimostrare di essere capaci come chiunque altro a “saper fare”. Con il teatro essi possono imparare a tirare fuori quell’energia creativa che  già posseggono.

Inoltre il corso dà la possibilità di creare in modo artigianale la messa in scena per il palcoscenico, possa essere una scenografia, dei costumi o l’utilizzo dei pezzi musicali, consentendo quindi ai corsisti di apprendere nozioni sull’artigianato, sulla pittura  e sulla musica.

Oltre a ciò il progetto fornirà anche lo spunto per conseguire altri obiettivi quali:

  • la conoscenza reciproca tra corsisti, docenti appartenenti al mondo della scuola e del lavoro, rappresentanti sindacali, giovani donne in difficoltà e giovani madri, in grado di contattare imprese interessate o obbligate all’assunzione di lavoratori;
  • far acquisire consapevolezza delle dinamiche di gruppo, delle risorse utilizzabili per favorire l’integrazione, dell’utilizzo pratico e manuale di strumenti e attrezzature;
  • acquisire competenze linguistiche, e capacità comunicative che possano dar forza al singolo individuo, sia nel mondo del lavoro, che in attività di altra natura.

Risultati attesi dal progetto e dalle sue eventuali articolazioni

L’obiettivo prioritario è favorire un miglioramento psicologico, linguistico, relazionale nonché una  formazione personale e professionale delle persone. Il progetto si prefigge allo stesso tempo di permettere di far scoprire, di fare esperienza con materiali nuovi per la creazione di elementi elaborati con proprio ingegno, di trovare nuove possibilità di espressioni del proprio “io” attraverso le mille sfaccettature che offre l’esperienza del teatro.

Il laboratorio teatrale può quindi divenire una ricchezza per ogni corsista, consente la possibilità di sviluppare spettacoli che avvicinino le persone a realtà di questo tipo, a creare collaborazione tra l’interno e l’esterno dell’Associazione, a rendere partecipe la comunità Belvederese dell’importanza del lavoro fatto insieme e “senza barriere”, creando un punto di incontro e di co-partecipazione.

Obiettivi  Formativi 

Gli obiettivi del corso, sono quelli di fornire una preparazione di base: partendo da un lavoro basato sulla conoscenza del singolo individuo, cercare di capire come migliorare il rapporto con se stesso e con gli altri.

Oltre a ciò si cercherà di sviluppare le capacità relazionali nell’ambito di un ambiente lavorativo e, a corredo di tutto, trovare la possibilità di far acquisire a tutti abilità manuali finora precluse.

Metodologia e tecnologia didattica

Il percorso si articolerà su 5 livelli:  

Bilancio delle competenze e Teoria (Ore 50) è Fase teorica formativa e Progettazione (Ore 100) è  Fase operativa con attività pratiche e di laboratorio (Ore 250)  

  • Il primo livello si basa su di una fase di studio e  di conoscenza tra i partecipanti,  propone lezioni sull’utilizzo del mezzo vocale, sullo sviluppo del lessico,  sulle possibilità del singolo e della  propria forza comunicativa.
  • Il secondo livello riguarderà il rapporto con lo spazio. Qui viene trattata l’importanza del movimento in scena e tenendo in considerazione le difficoltà degli allievi, utilizzando mezzi ludici come forma espressiva che concede successivamente le possibilità di riempire con la propria corporeità il palcoscenico. La comprensione del confine che c’è con lo spettatore, quando si fa una rappresentazione.
  • Il terzo livello sarà quello centrato su di un rapporto più introspettivo del partecipante. Qui il lavoro si snoda sulla comprensione dell’importanza interpretativa di un personaggio, la possibilità di immedesimazione nonchè l’utilizzo della voce come racconto.
  • Il quarto livello è il laboratorio scenografico. Propone la possibilità di usufruire della manualità acquisita nelle lezioni di laboratorio per renderle realtà concreta nella costruzione di messe in scena per le rappresentazioni. Questo lavoro consente loro di mettere in pratica l’arte pittorica e plastica, nonché la loro fantasia creativa, che andrà  poi ad unirsi alla creazione di costumi. 
  • Il quinto livello è il laboratorio musicale. Il rapporto con la musica è di essenziale importanza per i partecipanti, consente loro di gestire i tempi, di riportare alla mente sensazioni ed emozioni vissute, di comprendere gli stati d’animo, di sostenere la gestualità e di rendere completo lo spettacolo.

Il progetto si snoderà attraverso le seguenti fasi disciplinari:

  1. Lettura, racconto testi
  2. Metodi e tecniche di pittura
  3. Nozioni di storia del teatro
  4. Possibilità creative con materiali disponibili, sviluppo dell’ingegno
  5. Rappresentazioni al pubblico

Obiettivo finale è la  rappresentazione di spettacoli a un pubblico di massa e la creazione di un laboratorio teatrale aperto alle persone diversamente abili.

Ambito entro il quale si sviluppa il progetto

Il territorio di riferimento per il progetto proposto è quello rappresentato dal comune di Belvedere   Marittimo; il comune rappresenta una delle poche aree territoriali in cui si dispone di una lunga e  consolidata tradizione in tema di inclusione sociale. Questa non si è sviluppata da sola bensì è stata  frutto delle molteplici esperienze di volontariato in essa presenti sin dagli inizi degli anni ottanta.  Qui, come per la maggior parte dei modelli sociali delle comunità calabresi centrati sulla famiglia e  sulla solidarietà, si ha che naturalmente vengono a ridursi le fasce di disagio della popolazione. Il  basso livello di innovazione delle strutture pubbliche di assistenza, però, unita all'ancora imperante  approccio clinico e non di prevenzione delle politiche sociali, ha creato spazi molto ampi di  emarginazione sociale e diversità.  La non solvibilità della domanda di servizi alle persone in difficoltà derivante dall'orientamento alla  erogazione di sussidi e non di servizi, ha generato dislivelli sociali poco evidenti ma molto  profondi. In questo contesto di emergenza sociale, appalesata nelle sue diverse manifestazioni  (disagio giovanile, disoccupazione, abbandono di minori, povertà e disabilità), riveste un ruolo  importante il sistema spontaneo del volontariato laico e religioso, sia in termini di occupati (anche volontari) che soprattutto in termini di servizi alle persone ed al territorio. Il buon livello di cooperazione ed integrazione presente tra le strutture che operano nell'economia sociale e il livello  istituzionale hanno sinora creato ampi margini di miglioramento nella società, ma il divario tra  domanda e offerta di servizi sociali è ancora troppo grande per potersi dire superato.

Destinatari 

Trattasi dei disabili che attualmente frequentano l’Associazione e di altri che a seguito di apposito bando vorranno eventualmente unirsi al loro. Del progetto saranno parte integrante ragazze madri e giovani in difficoltà economico-sociale che assisteranno le persone disabili in qualità di tutor d’aula. 

Forme di inclusione e raccordo tra soggetti proponenti il progetto

I soggetti proponenti operano da tempo in sinergia nel campo della formazione e dell’inserimento professionale nel mondo del lavoro dei soggetti disabili. Nell’ambito di tale specifico progetto i ruoli dei singoli proponenti sono i seguenti:

Associazione Progetto Oasi ODV

Proponente, attività di raccolta dati e divulgazione informazioni, raccolta adesione, messa a disposizione struttura, attività di coordinamento e di tutoraggio, attività di rendicontazione, attività di sostegno ai disabili attraverso appositi insegnanti.

Risorse

Le risorse messe a disposizione sono interne all’Associazione. Trattasi di:

  • 2 sedi, rispettivamente di mq 150 e 200, prive di barriere architettoniche, di recente fattura, adeguate alla Legge 626/96, con ampio spazi laboratorio;
  • 5 postazioni computer in rete completi di stampanti e connessioni ad internet;
  • 10 postazioni scrivania e sedie adattati per disabili;
  • 2 pulmini attrezzati per la raccolta dei disabili presso il territorio;
  • 1 cucina per il pranzo (gratuito) durante le lezioni;:
  • 20 volontari a disposizione dei disabili.

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